{"id":519,"date":"2013-10-27T14:32:29","date_gmt":"2013-10-27T14:32:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/?p=519"},"modified":"2015-04-13T18:16:38","modified_gmt":"2015-04-13T18:16:38","slug":"validita-di-un-non-compete-agreement-dopo-la-fine-del-rapporto-di-lavoro-confronto-tra-alcuni-stati-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/validita-di-un-non-compete-agreement-dopo-la-fine-del-rapporto-di-lavoro-confronto-tra-alcuni-stati-usa\/","title":{"rendered":"Validit\u00e0 di un non-compete agreement dopo la fine del rapporto di lavoro: confronto tra alcuni Stati USA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><p class=\"drop-cap\">Negli USA l\u2019atteggiamento da parte dei vari Stati nei confronti dei \u201cNon-Compete Agreements\u201d o dei \u201cNon Compete Covenants\u201d, cio\u00e8 di quelle clausole &#8211; in Italia chiamate patti di non concorrenza &#8211; contenute nei contratti di lavoro che richiedono al lavoratore dipendente (spesso munito di conoscenze e informazioni tali da potersi potenzialmente e pericolosamente rivendere alla concorrenza) di non lavorare per i concorrenti dopo la fine del rapporto di lavoro pu\u00f2 assumere profili differenti e va tenuto presente che l\u2019evoluzione giurisprudenziale in materia \u00e8, come in molte materie, in continua evoluzione.<\/p><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultima decisione in senso restrittivo arriva dalla Corte d\u2019Appello dell\u2019illinois, che in una recente decisione<sup class='footnote'><a href='https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/validita-di-un-non-compete-agreement-dopo-la-fine-del-rapporto-di-lavoro-confronto-tra-alcuni-stati-usa\/#fn-519-1' id='fnref-519-1' onclick='return fdfootnote_show(519)'>1<\/a><\/sup> ha sancito come la promessa di un contratto a tempo indeterminato<sup class='footnote'><a href='https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/validita-di-un-non-compete-agreement-dopo-la-fine-del-rapporto-di-lavoro-confronto-tra-alcuni-stati-usa\/#fn-519-2' id='fnref-519-2' onclick='return fdfootnote_show(519)'>2<\/a><\/sup> non costituisca un valido compenso (\u201cconsideration\u201d) per rendere efficace una clausola di non compete. Perch\u00e8 la clausola sia valida ed efficace \u00e8 richiesta una durata del rapporto di lavoro di almeno due anni continuativi. Inoltre, vengono imposte alcune restrizioni al tipo di compenso richiesto in cambio del patto di non concorrenza: non \u00e8 sufficiente la retribuzione gi\u00e0 prevista nell\u2019ambito del rapporto lavorativo, ma \u00e8 necessario un bonus, stock options, o un rapporto di lavoro a cui durata sia certa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I patti di non concorrenza generalmente contengono tre tipi di restrizioni: (a) proibiscono all&#8217;ex dipendente di lavorare per una societ\u00e0 concorrente; (b) proibiscono all&#8217;ex dipendente di contattare gli ex colleghi perch\u00e9 questi vadano a lavorare presso il nuovo datore di lavoro e\/o; (c) proibiscono all&#8217;ex dipendente di utilizzare informazioni confidenziali per fare concorrenza all&#8217;ex datore di lavoro. Anche se, per quest&#8217;ultima fattispecie, vi sono anche altri tipi di vincoli, imposti sia dagli accordi di confidentiality fatti sottoscrivere al dipendente, che dall&#8217;implementazione da parte dei vari Stati dello Uniform Trade Secrets Act<sup class='footnote'><a href='https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/validita-di-un-non-compete-agreement-dopo-la-fine-del-rapporto-di-lavoro-confronto-tra-alcuni-stati-usa\/#fn-519-3' id='fnref-519-3' onclick='return fdfootnote_show(519)'>3<\/a><\/sup> (&#8220;UTSA&#8221;).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In generale, tuttavia, i vari Stati hanno sviluppato elaborazioni giurisprudenziali diverse nei confronti delle clausole di non compete, anche perch\u00e9 esse vengono considerate comunque come una restrizione nei confronti del principio del &#8220;free trade&#8221;, conseguentemente nella maggior parte degli Stati vengono considerate nulle quelle clausole che limitino in maniera non ragionevole la capacit\u00e0 individuale di condurre un&#8217;attivit\u00e0 commerciale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La California, tradizionalmente molto tutelante nei confronti dei lavoratori, \u00e8 lo Stato nel quale \u00e8 pi\u00f9 difficile far valere una clausola di non-compete nei confronti di un dipendente. Sono in molti, fra l\u2019altro, a ritenere che questa sia anche una delle caratteristiche che, consentendo un\u2019enorme mobilit\u00e0 ai cervelli di Silicon Valley, ne favorisca la ricchezza. Seppure i patti di non concorrenza siano generalmente invalidi in California (ed \u00e8 invalido pure il licenziamento nei confronti del dipendente che si rifiuta di sottoscriverli), una possibile alternativa \u00e8 \u2013 in alcuni casi e qualora le liste clienti siano da considerare un trade secret, quella di impedire all&#8217;ex dipendente di sollecitare i clienti dell&#8217;ex datore di lavoro sulla base del fatto che questo pu\u00f2 costituire violazione di segreto industriale. E\u2019 interessante, fra l\u2019altro, come in California sia molto difficile ottenere l\u2019esecuzione, per via giudiziale, di un non-compete sotto legge di un altro Stato. Come dire, cervelli, scappate in California, se volete rimanere impuniti!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo Stato di New York ha un atteggiamento decisamente pi\u00f9 morbido, nel senso che i non-compete nei confronti dei dipendenti sono ammessi, ma, essendo comunque considerati come delle restrizioni al libero scambio, essi vengono ammessi a determinate condizioni. Le restrizioni alla concorrenza devono essere \u201cragionevoli\u201d e consentire comunque all\u2019ex dipendente di mantenersi. Sono, poi, previste limitazioni dello scopo, della durata e geografiche.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Texas include la disciplina sui patti di non concorrenza nel Texas Business and Commerce Code (&#8220;TBCC&#8221;), che prevede la validit\u00e0 di accordi che contengano &#8220;\u2026limitazioni ragionevoli con riferimento all&#8217;estensione geografica, la durata e lo scopo dell&#8217;attivit\u00e0 che viene limitata e solamente ove essi siano collegati e inseriti nell&#8217;ambito di un contratto valido.&#8221; Tre successive sentenze a partire dal 2006 hanno chiarito e ampliato le disposizioni contenute nel TBCC, prevedendo ora che anche i cosiddetti accordi di stock option facenti parte del compenso promesso all&#8217;ex dipendente fossero validamente correlati all&#8217;interesse della societ\u00e0 nel tutelare la propria posizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a title=\"Tabella Riassuntiva\" href=\"http:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-content\/uploads\/2013\/10\/noncompeteagreements.pdf\" target=\"_blank\">Qui in download<\/a>\u00a0una tabella riassuntiva della regolamentazione e dell&#8217;atteggiamento nei confronti dei patti di non concorrenza in alcuni Stati. Va comunque sottolineato che l\u2019indirizzo degli Stati qui discusso si riferisce a patti di non concorrenza a carico dei dipendenti della societ\u00e0. Altre situazioni, quali ad esempio la clausola non compete riferita al periodo successivo alla cessione di un business (societ\u00e0, azienda o ramo d\u2019azienda) rientrano in una diversa categoria e, come tali, ricevono un trattamento diverso.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","enabled":false},"version":2}},"categories":[3],"tags":[58,61,60,59],"class_list":["post-519","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-newsroom","tag-non-compete","tag-non-compete-agreement","tag-non-compete-covenant","tag-patto-di-non-concorrenza"],"jetpack_publicize_connections":[],"jetpack_featured_media_url":"","jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=519"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":590,"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/519\/revisions\/590"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=519"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=519"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thinkinlaw.com\/ita\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=519"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}